Non sempre ci si accorge di perdere più capelli. Più spesso ci si accorge che ne sono rimasti meno: la riga sembra più larga, la coda più sottile, e in certe foto la cute si vede sotto la luce. È il diradamento, ed è una cosa diversa dalla caduta. Capire la differenza è il primo passo per scegliere cosa fare, e quando farlo.
Caduta e diradamento non sono la stessa cosa
La caduta riguarda quanti capelli perdi: sulla spazzola, nello scarico della doccia, sul cuscino. In certi periodi dell’anno aumenta, e spesso rientra da sola.
Il diradamento riguarda quanti capelli restano, e come sono fatti. La chioma perde densità, e spesso i capelli nuovi ricrescono più sottili e più corti di quelli di prima.
Per questo si può avere diradamento senza notare una caduta particolare, e viceversa. Ed è per questo che contare i capelli sulla spazzola non basta a capire cosa sta succedendo.
I segnali da non ignorare
- la riga centrale sembra più larga di qualche tempo fa;
- la coda o la treccia è più sottile, anche se la lunghezza è la stessa;
- sotto una luce forte, o nelle foto scattate dall’alto, la cute si vede più di prima;
- tra i capelli compaiono molti capelli corti e sottili che faticano ad allungarsi;
- le tempie o l’attaccatura sulla fronte sembrano arretrare.
Un solo segnale non significa per forza qualcosa. Se ne riconosci più d’uno, e da qualche mese, vale la pena guardare da vicino.
Perché i capelli si diradano
Le cause sono diverse, e spesso si sommano:
- predisposizione familiare e fattori ormonali, che con il tempo possono rendere alcuni follicoli più sensibili;
- periodi difficili: stress intenso, una malattia, una gravidanza, un cambiamento importante. Il capello ne risente con qualche mese di ritardo;
- carenze e squilibri, per esempio di ferro o di altri nutrienti;
- una cute in disequilibrio: troppo sebo, arrossamenti, prurito o desquamazione creano un terreno meno favorevole alla crescita;
- abitudini che stressano la chioma: acconciature molto tirate, calore frequente, lavaggi aggressivi.
Alcune di queste cause sono di competenza medica, e lì il riferimento è il dermatologo. Il nostro lavoro è un altro: prenderci cura della cute e del capello perché abbiano le condizioni migliori per stare bene. Se vuoi capire meglio dove finisce l’uno e comincia l’altro, ne abbiamo parlato in cos’è la tricologia e quando serve.
Cosa vediamo con la tricocamera
È qui che si passa dall’impressione ai fatti. Con la tricocamera ingrandiamo la cute e i capelli e guardiamo quello che a occhio nudo non si vede:
- la densità: se ci sono zone più rade di altre;
- lo spessore: se accanto ai capelli pieni ce ne sono molti più sottili, segno che la crescita sta cambiando;
- i capelli in crescita: se ce ne sono tanti, pochi o una presenza media;
- lo stato della cute: sebo, arrossamenti, secchezza, desquamazione.
A questo aggiungiamo quello che ci racconti: da quando hai notato il cambiamento, le tue abitudini, il periodo che stai vivendo. Da lì si decide da dove partire.
Stymula®: come lavoriamo sul diradamento
Stymula® è il trattamento che proponiamo in salone quando i capelli si diradano. Unisce la luce a bassa intensità (LLLT) all’ossigenazione della cute: stimola il cuoio capelluto e lo aiuta a ritrovare un ambiente più equilibrato, quello in cui il capello cresce meglio.
Lavora sottopelle, quindi durante la seduta non si sente nulla: niente calore, niente formicolio, nessun fastidio. Le sedute durano 20 o 30 minuti, e di solito se ne fanno una o due a settimana, a seconda della durata e di quello che emerge dalla consulenza.
Due cose ci teniamo a dirle con onestà.
Stymula® dà il meglio dentro un percorso, non da solo. Spesso si parte da una pulizia profonda della cute, e poi si lavora con la luce su un terreno libero. Il percorso completo lo trovi raccontato in trattamento anticaduta a Vercelli.
Conta la costanza. I risultati si costruiscono seduta dopo seduta, e si mantengono continuando a prendersi cura della cute nel tempo. Chi promette miracoli in una volta sola, di solito, promette troppo.
Cosa puoi fare da subito
- lava i capelli con un detergente delicato, massaggiando con i polpastrelli e non con le unghie;
- evita code e chignon troppo stretti, soprattutto sempre nello stesso punto;
- riduci phon bollente e piastra, o usa sempre una protezione dal calore;
- mangia in modo vario: proteine, legumi, frutta secca, frutta e verdura;
- non partire da un integratore o da una fiala scelti a caso: prima capisci da dove viene il problema.
Quando rivolgersi al medico
Ci sono situazioni in cui il primo passo non è il salone, ma il dermatologo o il tuo medico:
- la caduta è improvvisa e molto abbondante;
- compaiono chiazze senza capelli, rotonde o ben delimitate;
- la cute fa male, brucia o presenta lesioni;
- il cambiamento è cominciato dopo un farmaco, una terapia o un problema di salute.
In questi casi serve una diagnosi. Poi, se è utile, possiamo affiancare il percorso medico prendendoci cura della cute in salone.
Domande frequenti
Il diradamento si può fermare?
Dipende dalla causa, ed è per questo che si parte da una valutazione. Prima si interviene, più margine si ha: aspettare che il diradamento diventi evidente significa partire più indietro.
Stymula® fa male?
No. Lavora sottopelle e durante la seduta non si sente nulla: niente calore, niente formicolio.
Quante sedute di Stymula® servono?
Non esiste un numero uguale per tutti. Le sedute durano 20 o 30 minuti e di solito se ne fanno una o due a settimana; la durata del percorso si decide dopo la consulenza, in base a quello che vediamo in tricocamera.
La prima consulenza è gratuita?
Sì. La prima consulenza, con l’analisi della cute in tricocamera, è gratuita e senza impegno.
Dove fare un check-up per il diradamento a Vercelli?
Da Hair Pura, in Corso Marcello Prestinari 176 a Vercelli. Puoi prenotare la consulenza chiamando lo 0161 392620, scrivendoci su WhatsApp o dal sito.
Scopri se Stymula® fa per te
Rispondi alle dieci domande del nostro check-up online: ti diciamo cosa emerge dalle tue risposte e se Stymula® può aiutarti. Oppure prenota direttamente la consulenza gratuita in salone, con l’analisi in tricocamera.